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Quando la sostenibilità diventa una responsabilità condivisa

In molte aziende la sostenibilità viene ancora percepita come un obiettivo astratto, affidato a un reparto specifico o a iniziative isolate (come se bastassero).

La vera trasformazione avviene quando la sostenibilità smette di essere un tema “di qualcuno” (o di nessuno) e diventa un linguaggio comune. È da qui che nasce il progetto-modello green team.

Il green team prende forma a partire da una domanda semplice, ma radicale: come possiamo portare la sostenibilità in azienda? La risposta, per realtà di piccole-medie dimensioni, non è creare un nuovo reparto, ma attivare un gruppo di persone. Persone diverse per ruolo, seniority e competenze, accomunate dalla volontà di contribuire in modo concreto.

 

Il modello “green team” per PMI

Il green team è un gruppo multifunzionale, composto da persone provenienti da aree diverse dell’azienda, che scelgono di mettersi in ascolto, analizzare i processi, fare domande e proporre soluzioni concrete per integrare la sostenibilità nella quotidianità organizzativa, e soprattutto sporcandosi le mani recuperando dati e input dal mercato, dai fornitori e dai trends del settore.


La forza di un green team sta proprio nella sua natura ibrida. Marketing e comunicazione, ricerca e sviluppo, risorse umane, commerciale, produzione e acquisti, amministrazione: ogni funzione porta al tavolo non solo idee, ma vincoli reali, processi esistenti, esigenze quotidiane.

È in questo dialogo che la sostenibilità smette di essere un elenco di buone intenzioni e diventa pratica, scelta, comportamento.

 

Presupposti

  • La sostenibilità deve essere un valore per l’azienda ed inserita nel piano strategico aziendale

  • La Direzione deve porre la sostenibilità al centro come un punto strategico: il mercato sta cambiando, le normative stanno cambiando, le tecnologie stanno cambiando e tutto va nell’ottica di ridurre l’impatto delle aziende sulla società

  • Consapevolezza dell’investimento: le risorse devono dedicare tempo al piano e serve budget per analisi, test, certificazioni, …

  • Serve costanza: il team di lavoro deve programmare incontri periodici e progetti con  obiettivi e scadenze

  • Serve formazione specifica

 

Engagement

La sfida più dura di questo gruppo di lavoro è stimolare attivamente tutti gli altri collaboratori.

Perché la sostenibilità, in azienda, funziona davvero solo quando è sentita, non delegata, quando esce dal gruppo di lavoro a capo del progetto ed entra nelle abitudini e nei processi aziendali.

Una volta smarcati i presupposti, una volta creato il gruppo di lavoro che definisce singoli progetti e priorità, è fondamentale il coinvolgimento di tutti.

Non serve imporre regole, serve costruire consapevolezza. Ogni iniziativa va accompagnata da una narrazione chiara: perché lo stiamo facendo, che impatto ha, come contribuisce alla visione complessiva dell’azienda.

La sostenibilità diventa così un tema comprensibile, concreto, vicino alle persone, e non un concetto astratto o distante.

 

Il racconto di un modello adattabile alle PMI.

Nella mia esperienza di 4 anni nel “green team” di Alias posso affermare che investire in questo progetto significa scegliere una sostenibilità viva, imperfetta, in evoluzione e in un percorso ad ostacoli, ma con una missione chiara.

Questo modello dimostra che la sostenibilità funziona davvero quando smette di essere un progetto “da raccontare” e diventa un modo di lavorare. Quando le persone si sentono coinvolte, riconosciute e parte attiva del cambiamento. È lì che la sostenibilità smette di essere un obiettivo e inizia a diventare cultura.


Contattami per conoscere a fondo questo modello.

 
 
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