Quando la sostenibilità diventa una responsabilità condivisa
- Silvia Chiarotto
- 3 gen
- Tempo di lettura: 2 min
In molte aziende la sostenibilità viene ancora percepita come un obiettivo astratto, affidato a un reparto specifico o a iniziative isolate (come se bastassero).
La vera trasformazione avviene quando la sostenibilità smette di essere un tema “di qualcuno” (o di nessuno) e diventa un linguaggio comune. È da qui che nasce il progetto-modello green team.
Il green team prende forma a partire da una domanda semplice, ma radicale: come possiamo portare la sostenibilità in azienda? La risposta, per realtà di piccole-medie dimensioni, non è creare un nuovo reparto, ma attivare un gruppo di persone. Persone diverse per ruolo, seniority e competenze, accomunate dalla volontà di contribuire in modo concreto.
Il modello “green team” per PMI
Il green team è un gruppo multifunzionale, composto da persone provenienti da aree diverse dell’azienda, che scelgono di mettersi in ascolto, analizzare i processi, fare domande e proporre soluzioni concrete per integrare la sostenibilità nella quotidianità organizzativa, e soprattutto sporcandosi le mani recuperando dati e input dal mercato, dai fornitori e dai trends del settore.
La forza di un green team sta proprio nella sua natura ibrida. Marketing e comunicazione, ricerca e sviluppo, risorse umane, commerciale, produzione e acquisti, amministrazione: ogni funzione porta al tavolo non solo idee, ma vincoli reali, processi esistenti, esigenze quotidiane.
È in questo dialogo che la sostenibilità smette di essere un elenco di buone intenzioni e diventa pratica, scelta, comportamento.
Presupposti
La sostenibilità deve essere un valore per l’azienda ed inserita nel piano strategico aziendale
La Direzione deve porre la sostenibilità al centro come un punto strategico: il mercato sta cambiando, le normative stanno cambiando, le tecnologie stanno cambiando e tutto va nell’ottica di ridurre l’impatto delle aziende sulla società
Consapevolezza dell’investimento: le risorse devono dedicare tempo al piano e serve budget per analisi, test, certificazioni, …
Serve costanza: il team di lavoro deve programmare incontri periodici e progetti con obiettivi e scadenze
Serve formazione specifica
Engagement
La sfida più dura di questo gruppo di lavoro è stimolare attivamente tutti gli altri collaboratori.
Perché la sostenibilità, in azienda, funziona davvero solo quando è sentita, non delegata, quando esce dal gruppo di lavoro a capo del progetto ed entra nelle abitudini e nei processi aziendali.
Una volta smarcati i presupposti, una volta creato il gruppo di lavoro che definisce singoli progetti e priorità, è fondamentale il coinvolgimento di tutti.
Non serve imporre regole, serve costruire consapevolezza. Ogni iniziativa va accompagnata da una narrazione chiara: perché lo stiamo facendo, che impatto ha, come contribuisce alla visione complessiva dell’azienda.
La sostenibilità diventa così un tema comprensibile, concreto, vicino alle persone, e non un concetto astratto o distante.
Il racconto di un modello adattabile alle PMI.
Nella mia esperienza di 4 anni nel “green team” di Alias posso affermare che investire in questo progetto significa scegliere una sostenibilità viva, imperfetta, in evoluzione e in un percorso ad ostacoli, ma con una missione chiara.
Questo modello dimostra che la sostenibilità funziona davvero quando smette di essere un progetto “da raccontare” e diventa un modo di lavorare. Quando le persone si sentono coinvolte, riconosciute e parte attiva del cambiamento. È lì che la sostenibilità smette di essere un obiettivo e inizia a diventare cultura.
Contattami per conoscere a fondo questo modello.



